Editoriale
Dal Crystal Palace alla serie C (ma presto B) saudita. L’importanza dell’arrivo di Dougie Freedman

A cura di Cesare Tamborini
Dalla Second Division League, l’equivalente della nostra serie C, arriva una notizia da non sottovalutare affatto. L’Al-Diraiyah è vicino a mettere sotto contratto Dougie Freedman come nuovo direttore sportivo. Freedman ricopre attualmente il medesimo ruolo per il Crystal Palace. Club di Premier League per il quale il DS in pectore dell’Al-Diraiyh è stato anche giocatore, oltre che manager. Un’autentica bandiera. Lo scozzese ha infatti trascorso una dozzina anni al club londinese come giocatore prima e come mister dopo. Dodici anni ai quali vi sono da aggiungerne, a partire dal 2017, altri 8 nella veste, appunto, di direttore sportivo.
20 anni non si dimenticano
Un legame lungo vent’anni, quindi, che adesso giunge alla fine, come la stessa società ha annunciato. “Dougie è stato con noi come giocatore, manager e direttore sportivo, quest’ultimo incarico ricoperto dal 2017. Nel suo ruolo attuale, Dougie ha lavorato in tutte le aree del mercato sia per la prima squadra che per l’Academy. Dougie è stato anche membro stimato e collaboratore del Senior Leadership Group del club”.

Dougie Freedman ha allenato anche il Bolton e il Nottingham Forest. Foto: Screenshot @coachdougiefreedman-2025-03-19-at-09-35-37-Instagram.
Il presidente Steve Parish ha poi aggiunto che “Dougie è stato determinante in tutto ciò che abbiamo fatto negli ultimi otto anni e ha avuto un impatto enorme in precedenza anche come manager e, naturalmente, come giocatore. Mi è piaciuto molto lavorare con lui e gli auguro ogni successo per il futuro. Dougie lascia dietro di sé un’eccellente area sportiva ben strutturata che sono sicuro continuerà ad andare di bene in meglio”.
Freedman che a sua volta ha ringraziato “Steve Parish, gli altri proprietari, lo staff nella sua interezza, i dirigenti ed i giocatori che sono stati al club durante il mio periodo qui. Mi è piaciuto molto imparare da voi e lavorare al vostro fianco. È stato un onore rappresentare il club e sono estremamente orgoglioso del lavoro svolto, con il supporto del Presidente, per far crescere la società calcistica fino a raggiungere la sua posizione attuale”.
“Lasciare il club con una squadra piena di talenti e guidata da un allenatore eccellente (Oliver Glasner n.d.r.) – continua Freedman – significa credere fermamente che ci siano le basi su cui costruire. Infine, un enorme ringraziamento a tutti i tifosi per il vostro continuo supporto e la vostra passione, in particolare per il modo in cui avete aiutato i nuovi acquisti e i prodotti dell’Academy ad ambientarsi alla vita al Selhurst Park, supportando e sostenendo la squadra. Il Crystal Palace è e rimarrà sempre nel mio cuore e continuerò a seguire da vicino i progressi del club”.
Arabia Saudita, sto arrivando
Un addio che più in buoni rapporti di così non è possibile. “Goodbye” che è il preludio per quello che il Crystal Palace ha ammesso implicitamente e cioè che il suo Dougie “andrà all’estero”. Estero che a breve avrà l’ufficialità di chiamarsi Al-Diraiyah. Club saudita che, come abbiamo visto qua su CS, a metà febbraio aveva già la promozione in Saudi League 1st Division (serie B) in tasca. Un dominio in campionato impressionante quello della squadra allenata da Fabiano Flora, la cui stella è Moussa Marega (un passato al Porto e all’Al-Hilal), e che sta già programmando le prossime stagioni anche con l’ingaggio dell’ormai, di fatto, ex DS del Crystal Palace.

Ecco come la società ha celebrato la promozione in Saudi League 1st Division. Immagine: Screenshot @diriyahclub-2025-03-19-at-09-39-19-Instagram.
Quello che fa impressione dell’arrivo dello scozzese è pensare che un attuale dirigente di un club di Premier League, il campionato numero uno al mondo, lavorerà dall’anno prossimo in una società della serie B saudita. Ma questo, ad onore del vero, non deve sorprendere più di tanto poiché stiamo parlando dell’Al-Diraiyah. Non un club a caso, ma una società di proprietà, di fatto, del ricchissimo Fondo Pubblico di Investimenti Saudita PIF dopo che è stata privatizzata. PIF che, restando per un momento ancora in Premier, è ben conosciuto in Inghilterra. Dal 2021 è infatti il maggiore azionista del Newcastle; club bianconero che nei giorni scorsi è tornato a vincere un trofeo, la Coppa di Lega, dopo un digiuno di decenni.
Sulla scia di Al-Qadsiah e NEOM
Intrecci, quelli tra football inglese e saudita, che continuano quindi. Vedremo con quali risultati per Freedman e per il suo futuro club che ha, a detta di tutti, le carte in regola per salire in Saudi Pro Legue a breve termine. In Arabia Saudita, infatti, il club viene già paragonato all’Al-Qadsiah e a Neom. Entrambi, infatti, vantano ricchissime proprietà (la prima Aramco e la seconda anch’essa, di fatto, PIF) e stanno facendo benissimo nonostante arrivino, come si suole dire, dal basso. L’Al-Qadsiah, che ricordiamo è neopromossa in SPL, è al momento 4^ e sta lottando ad armi pari con le “4 sorelle”. Neom è prima in Saudi League 1st Division con un vantaggio di 8 punti ad altrettante giornate dal termine.
Arrivo del dirigente scozzese che dimostra così come il calcio saudita stia attingendo dai maggiori campionati mondiali, in questo caso dal top assoluto, non solo calciatori ma anche allenatori e dirigenti. Un esempio è l’indiscrezione riguardante il probabile arrivo all’Al-Nassr di Daniel Ashworth, ex direttore sportivo del Newcastle (già di proprietà di PIF) e per un breve periodo del Manchester United. Oppure Pavel Nedved che è appena approdato all’Al-Shabab come direttore sportivo; club nel quale, a proposito di dirigenti, ha lavorato per circa un anno Domenico Teti nel ruolo di direttore generale.
Il tutto con l’obiettivo dell’Arabia Saudita, intesa come Paese e non solo a livello calcistico, di rendere l’intero calcio saudita sempre più competitivo.
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Foto in apertura: Screenshot @coachdougiefreedman-2025-03-19-at-09-35-37-Instagram.