Editoriale
Il rebus delle date del calciomercato (anche saudita) dell’estate 2025

A cura di Cesare Tamborini
La prossima estate rischia di essere un rebus di difficile soluzione per quanto riguarda il calciomercato. A complicare la situazione c’è il Mondiale per Club della FIFA che si disputerà tra giugno e luglio.
Un Mondiale….tra due stagioni
Per l’esattezza le 32 squadre qualificate al nuovo torneo fortemente voluto dal Presidente della FIFA Gianni Infantino, si sfideranno a partire dal 14 giungo per finire il 13 del mese successivo. E qui giunge il problema. Cioè il fatto che la competizione sarà a cavallo tra la vecchia e la nuova stagione. Ricordiamo infatti che, a livello calcistico, la nuova stagione inizia il 1° di luglio. Questo vuol dire che, di pari passo, anche i contratti, quelli in scadenza ovviamente, vedono la fine il 30 di giugno. Mentre quelli nuovi partono appunto il 1° di luglio, data dalla quale inizia il calciomercato estivo.

Mitrović e compagni giocheranno la prossima estate il Mondiale per Club. Foto: The official English X account of #Alhilal Saudi Club.
Tornando al Mondiale per Club, potrebbe succedere quindi che un giocatore di una delle 32 società inizierà la competizione essendo sotto contratto con il proprio club salvo poi, ripetiamo se il legame scade il 30 giungo, ritrovarsi a partire dal 1° luglio senza contratto pur essendo ancora impegnato nel Mondiale per Club. Una situazione davvero paradossale, con tutti gli annessi e connessi a livello legale, assicurativo ecc. del caso.
Il mercato (ufficiale) a giugno
Per ovviare a questo la FIFA ha introdotto una finestra di mercato eccezionale dal 1° al 10 di giugno, alcuni giorni quindi prima del fischio d’inizio della competizione. Lo scopo di questa finestra è quello di favorire le partecipanti affinché non si vengano a trovare nella situazione sopra descritta. In parole povere non si vuole che i contratti di alcuni giocatori scadano a metà torneo.
Ma la finestra straordinaria di cui sopra non sarà automatica. Potranno avvalersene le federazioni dei club partecipanti alla FIFA Club World Cup dopo averne decisa l’adesione. Una volta che la federazione, per esempio la FIGC, darà l’OK , la finestra di trattative sarà applicabile a tutti i club ad essa affiliati, ma con una limitazione: il o i club che avessero votato contro non potranno effettuare mercato durante la finestra. E qui entra in gioco anche l’Arabia Saudita, la quale avrà l’Al-Hilal come partecipante alla competizione che si svolgerà negli Stati Uniti. In sostanza se la Federazione Calcio Saudita voterà sì al calciomercato tra il 1° ed il 10° giugno, tutti i club della SPL potranno avvalersene tranne, come detto, quello o quelli che hanno votato contrario.
Al momento non è dato sapere cosa la SAFF deciderà al riguardo. Ed è difficile prevederlo perché, in termini di calciomercato, Riyadh ci ha abituati in questi anni ad essere non entusiasta ad allinearsi con le altre leghe. Quanto appena detto funge da preludio a quello che è il secondo punto che andrà a complicare la calendarizzazione della campagna trasferimenti della futura estate.
Quando chiudiamo la porta del calciomercato?
Ci riferiamo alla data di chiusura, visto che per quella di apertura non ci sono dubbi che sarà il 1° luglio. Se tempo fa sembrava fatta per avere il 15 di agosto come fischio finale del mercato nelle principali leghe europee (Premier League, Serie A, Liga, Bundesliga e Ligue1), oggi non sarebbe più così. La data di Ferragosto sembra ormai tramontata, in favore di un più classico inizio settembre. Ma c’è di più perché la Premier, fautrice di terminare le trattative a metà agosto, starebbe pensando di allinearsi alle altre leghe, ovvero settembre. Sono infatti insistenti i rumors di come diversi club d’oltremanica non vogliano terminare le trattative prima dei rivali di altri campionati, al di là del fatto che la FA (la federazione inglese) non ha ancora deciso se introdurrà o meno la finestra di giugno della FIFA.
Insomma, una situazione ingarbugliata alla quale vi è da aggiungere la Saudi Pro League, la quale negli ultimi anni ha sempre chiuso il mercato in ritardo rispetto a noi europei. Anche l’anno scorso in Arabia Saudita hanno terminato le trattative alcuni giorni dopo di noi, per l’esattezza il 2 settembre. Una manciata di giorni di differenza che però significano molto, alla luce del fatto che la lega saudita, legittimamente, spira a mettere sotto contratto anche quei giocatori che si vengano a liberare dai loro club.

Nella scorsa sessione di mercato estiva è giunto in SPL anche di un italiano: Jack Bonaventura. Qui al momento della firma del contratto con l’Al-Shabab; sulla destra Domenico Teti, Direttore Generale del club. Foto: screenshot-2024-09-03-at-15-59-06-Jack-Bonaventura-@jackbonaventura-•-Foto-e-video-di-Instagram.
Vogliamo dire la nostra
Data di chiusura delle trattative nelle leghe europee che, volenti o non volenti, ha ormai da prendere in considerazione il fattore Saudi Pro League. Non solo per quella che qua su CS definiamo spesso come “l’irripetibile estate del 2023”, ma anche per un calciomercato più, se così vogliamo definirlo, “normale”. La lega saudita è orami una certezza, una costante. Ed a dimostrarlo sono le misure adottare dal campionato numero uno al mondo, quella Premier che, da due anni a questa parte, ha anche adottato o tentato di fare, misure atte a contrastare la crescente importanza della lega saudita. Dal paventato temporaneo divieto di mettere sotto contratto giocatori in prestito provenienti da club della medesima proprietà (leggasi PIF, ovvero Newcastle e club sauditi) alla “Luxury Tax” per finire con la decisione di chiudere le trattative non più a Ferragosto ma a fine agosto, guarda caso in prossimità con il termine del mercato saudita.
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In apertura Mohamed Salah che la prossima estate potrebbe lasciare il Liverpool in direzione Saudi Pro League. Foto: Official X account of Liverpool Football Club.